VIAGGI - PRIMA PARTE

  • AA. 2005 / 2006
  • Scuola Elementare Statale Amerigo Vespucci, Cologno Monzese, Milano
  • Produzione Europe Ballet Ars, Cologno Monzese, Milano

Il tema dello spettacolo è il viaggio attraverso il tempo, lo spazio e la musica. La scelta di questo tema è stata dettata dal programma svolto nell'anno scolastico, durante il quale i docenti hanno portato a conoscenza gli allievi di moltissimi brani musicali partendo dal 1700 fino ai giorni nostri. Ogni brano ha ovviamente anche una connotazione "geografica" data dalla nazionalità dell'autore, ma molto spesso anche dai viaggi dell'autore stesso (di gran moda nel 1800 per musicisti e compositori di alto livello). E' stato possibile, per i bambini, scoprire che un dato autore, per esempio italiano, ha composto tutta la sua musica per la Francia, oppure come canzoni contemporanee italiane siano diventate famosissime in tutto il mondo e vengano cantate in molte lingue diverse dalla nostra. Questo ha permesso ai bambini di "studiare" piccoli brani di lingue stranissime (per noi italiani) come la lingua che si parla in India. Tutto questo lavoro sulla musica ha naturalmente una parte tecnica, iniziata in prima, che prosegue nel corso dei cinque anni: come ad esempio il tempo ternario (tipico del walzer) per gli allievi più piccoli, mentre per i più grandi si arriva fino a brani musicali composti alternativamente dai quattro e cinque quarti particolarmente complessi. Inoltre è proseguito il lavoro sulla parte interpretativa e di prosa affrontando dei veri e propri copioni, con una recitazione basata sul tono, sul colore e sulla ritmicità della parola. Sempre molto spazio viene dato all'utilizzo degli oggetti (teatralmente detti “attrezzeria”) che risulta molto importante per gli allievi, in quanto imparano a gestire una sorta di “prolungamento” del loro corpo nel tempo e nello spazio. Per la prima volta sono stati usati, per le classi terze, i classici attrezzi appartenenti alla ginnastica ritmico-moderna i quali, oltre ad occupare uno spazio ed un tempo, possono produrre suoni e quindi integrare, con il "rumore" prodotto, la musica utilizzata per la coreografia. Di grande complessità sono i disegni coreografici inseriti nello spettacolo: gli allievi hanno notevolmente sviluppato la capacità di realizzare nello spazio figure geometriche complesse, utilizzando il proprio corpo come elemento compositivo della figura stessa in relazione con i compagni. Si pensi che in un brano coreografico di 2 minuti possono essere eseguite anche dieci figure geometriche/disegni coreografici. Un altro aspetto tecnico approfondito nel corso dell'anno scolastico è la capacità di memorizzazione del bambino: già gli allievi delle classi terze sono in grano di memorizzare, anche grazie alla correlazione ed alla logica dinamica che lega un movimento all'altro, un enorme quantità di movimenti. Un esempio può essere un brano musicale di circa 3 minuti composto da circa 60 ottave (nb - ogni ottava comprende 8 battute e quindi spesso 8 movimenti), di conseguenza in 60 ottave ci possono essere 480 battute/movimenti. Inizia in terza, e prosegue fino in quinta, lo studio della tecnica inerente alle prese: l'allievo impara a gestire ed a sentire il movimento dell'altro in relazione al proprio. Questo aspetto del lavoro, inoltre, responsabilizza moltissimo il bambino in quanto si trova di fronte non più solo ai propri elementi fisici e motori (come peso, forza ed energia) ma deve continuamente relazionarli in maniera corretta con l'altro/altri. Quanto esposto sopra e solo una parte del lavoro che viene svolto, anche grazie al grande entusiasmo e interesse sempre crescente nei bambini. E' stato molto gratificante alla prima lezione dell'anno sentire alcuni allievi di terza che sono entrati in sala dicendo (testuali parole!): "senti maestro, quando noi eravamo in prima, quelli di quinta erano in terza e hanno fatto le prese, quindi quest'anno le facciamo anche noi, vero!?!?”.